La tecnica della condensazzione

Nei generatori di calore tradizionali i fumi attraversano uno scambiatore, cedendo calore all'acqua di riscaldamento; i gas di scarico vengono pertanto raffreddati fino ad un certa temperatura (per esempio circa 120°C).

Il calore recuperato in questo modo, viene chiamato anche calore

sensibile.

I gas di scarico di un generatore di calore contengono però oltre al calore sensibile anche il cosiddetto calore latente (vale a dire calore nascosto).

Esso é legato al vapore acqueo che si genera nella combustione.

Nei generatori di calore tradizionali, il calore contenuto nel vapore

acqueo dei gas di scarico non viene recuperato.

Negli apparecchi a condensazione lo scambiatore di calore primario ha superfici particolarmente elevate oppure viene collegato in serie un secondo scambiatore di calore.

Questo consente di recuperare il calore sensibile dai gas di scarico con un ulteriore successivo raffreddamento degli stessi.

In questo processo le temperature dei gas di scarico scendono fino alla cosiddetta temperatura del punto di rugiada, favorendo la condensazione del vapore acqueo.

L’energia termica recuperata viene ceduta all'acqua di riscaldamento.

Con la tecnica della condensazione è diventato possibile il massimo sfruttamento del calore prodotto da un combustibile.

La maggiore tecnologia applicata agli scambiatori primari (superfici, materiali, ..) permette il trasferimento del calore sensibile all'acqua di riscaldamento, consentendo il raggiungimento di rendimenti maggiori rispetto ai generatori di calore tradizionali.

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